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Iper-ammortamento 2026:
Quando serve la perizia di interconnessione

Tavanti Project Srl

Introduzione: il ritorno dell’iper-ammortamento nel 2026


Con l’articolo 427 del Disegno di Legge di Bilancio 2026, il Governo ha reintrodotto l’iper-ammortamento come incentivo principale per gli investimenti in beni strumentali 4.0. La misura sostituisce progressivamente il credito d’imposta Industria 4.0 e consente alle imprese di dedurre fiscalmente quote maggiorate del costo dei beni, riducendo il carico fiscale complessivo.



Per i commercialisti e i consulenti che seguono aziende manifatturiere e tecnologiche, questa novità apre opportunità di pianificazione, ma introduce anche complessità operative, soprattutto su:



  • coordinamento tra credito d’imposta residuo e nuovo iper-ammortamento;

  • requisiti di interconnessione e relativa certificazione;

  • tempistiche (ordine, consegna, installazione) che determinano l’accesso all’agevolazione.



In questo articolo analizziamo l’iper-ammortamento in ottica operativa, con focus sul ruolo della perizia di interconnessione e sul coordinamento con il Credito d’Imposta 4.0 ancora in corso.



Quadro normativo: art. 94 DDL Bilancio 2026


L’iper-ammortamento torna come misura principale per incentivare gli investimenti in beni strumentali 4.0. La norma prevede:



  • Periodo di applicazione: investimenti effettuati nel 2026, con estensione al 30 giugno 2027 per beni ordinati entro il 31 dicembre 2026 con acconto almeno del 20%;

  • Beni agevolabili: beni materiali e immateriali di cui agli Allegati A e B della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (beni 4.0);

  • Maggiorazioni (scaglioni): 180% fino a 2,5 milioni, 100% tra 2,5 e 10 milioni, 50% tra 10 e 20 milioni.



Nota importante: l’iper-ammortamento non è cumulabile con il credito d’imposta Industria 4.0 sugli stessi investimenti. L’impresa deve scegliere quale agevolazione utilizzare.



Coordinamento con il Credito d’Imposta 4.0: la fase di transizione


Tra 2025 e 2026 si crea una sovrapposizione tra due strumenti:



  • Credito d’imposta 4.0: ancora fruibile per investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2025 con DDT nel 2026 e realizzati entro il 30 giugno 2026;

  • Iper-ammortamento: applicabile agli investimenti effettuati nel 2026.



Caso 1: ordine nel 2025, consegna/installazione nel 2026


Un’impresa ordina un bene 4.0 a dicembre 2025 con acconto del 20%, ma lo riceve e installa nel 2026.



  • Se l’ordine è formalizzato entro il 31 dicembre 2025 con acconto almeno del 20%, l’impresa può scegliere il credito d’imposta 4.0 (se la consegna avviene entro il 30 giugno 2026).

  • In alternativa, può optare per l’iper-ammortamento se l’impostazione dell’investimento ricade nel 2026 secondo le condizioni applicabili.


Ruolo del commercialista: valutare la convenienza in base a capienza fiscale, pianificazione e utilizzo dei crediti disponibili.



Caso 2: investimento pianificato nel 2026


Se il bene non è stato ordinato entro il 31 dicembre 2025, l’unica agevolazione applicabile è l’iper-ammortamento. Il credito d’imposta 4.0 non è più accessibile (salvo prenotazione entro fine 2025).



La perizia di interconnessione: quando serve ancora?


Sia il Credito d’Imposta 4.0 sia l’iper-ammortamento richiedono che i beni rispettino i requisiti di interconnessione previsti dagli Allegati A e B della Legge 232/2016. Questi requisiti devono essere certificati tramite perizia tecnica asseverata nei casi previsti.



Con il passaggio all’iper-ammortamento, la perizia resta obbligatoria per:



  • Beni di costo unitario > 300.000 euro;

  • Beni autoprodotti (costruiti in economia);

  • Casi in cui il fornitore non rilascia dichiarazione di conformità ai requisiti 4.0.



Negli altri casi, può essere sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante, supportata da documentazione tecnica del fornitore.



Beni agevolabili e percentuali di maggiorazione


L’iper-ammortamento si applica ai beni materiali e immateriali degli Allegati A e B (Legge 232/2016), tra cui:



Allegato A (beni materiali)



  • macchine utensili e sistemi per la lavorazione;

  • robot e sistemi di movimentazione automatizzati;

  • sistemi di controllo qualità e tracciabilità;

  • interfacce intelligenti e dispositivi di interazione uomo-macchina;

  • macchine e sistemi per carico/scarico, movimentazione e pesatura automatica.



Allegato B (beni immateriali)



  • software e system integration per gestione e coordinamento della produzione;

  • software e servizi digitali per progettazione e modellazione 3D;

  • software per supply chain e gestione relazioni con clienti/fornitori.



Scaglioni di maggiorazione



  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro

  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro

  • 50% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro



Esempio: investimento da 5 milioni → 180% sui primi 2,5M (4,5M) + 100% sui successivi 2,5M (2,5M) → totale deducibile 7M.



Beni autoprodotti: requisiti e documentazione


Una novità rilevante è l’estensione dell’iper-ammortamento anche ai beni autoprodotti, realizzati internamente (costruiti in economia) con componenti acquistati, lavoro interno e know-how aziendale.



Per i beni autoprodotti:



  • la perizia tecnica asseverata è sempre obbligatoria, indipendentemente dal costo;

  • la perizia deve attestare conformità ai requisiti 4.0, interconnessione con ERP/MES, integrazione automatica, tracciabilità e monitoraggio.



Raccomandazione operativa: coinvolgere il perito tecnico già in fase di progettazione. Una perizia “a posteriori” può essere fragile se il bene è stato sviluppato senza considerare fin dall’inizio i requisiti 4.0.



Date critiche: ordine, consegna, installazione


Uno dei punti più delicati è individuare il momento rilevante per l’accesso all’iper-ammortamento: vale la data di ordine, consegna o installazione?



Regola generale: data di consegna/spedizione


Secondo le prime interpretazioni, il momento rilevante è la data di consegna o spedizione, anche se l’ordine è precedente o l’installazione avviene dopo.



Proroga al 30 giugno 2027


Per beni ordinati entro il 31 dicembre 2026 con acconto almeno del 20%, l’iper-ammortamento si applica se la consegna avviene entro il 30 giugno 2027.



Documentazione necessaria:



  • contratto di acquisto con data certa;

  • pagamento acconto (≥ 20%);

  • DDT o fattura di consegna con data.



Caso particolare: installazioni complesse


Per linee produttive e sistemi integrati complessi, il tema è più sensibile: in caso di controllo, potrebbe essere richiesto che il bene sia non solo consegnato, ma anche installato e operativo entro le scadenze rilevanti.


Consiglio: pianificare consegna e installazione per completare tutto entro il 31 dicembre 2026, evitando di “contare” solo sulla proroga al 30 giugno 2027.



La perizia come strumento di tutela fiscale


In caso di controllo, la perizia tecnica asseverata è lo strumento principale per dimostrare la conformità dei beni ai requisiti 4.0 e la legittimità dell’iper-ammortamento.



Cosa verifica l’Agenzia delle Entrate



  • conformità ai requisiti degli Allegati A e B;

  • presenza della perizia quando obbligatoria;

  • corretta applicazione delle maggiorazioni;

  • assenza di cumulo con agevolazioni incompatibili.



Contenuti minimi di una perizia “resistente”



  • descrizione tecnica dettagliata (specifiche, schemi funzionali, foto);

  • evidenze di interconnessione (protocolli, rete, integrazione con sistemi aziendali);

  • verifica puntuale requisiti Allegati A/B (controllo automatico, tracciabilità, HMI, ecc.);

  • riferimenti normativi specifici e coerenti;

  • dichiarazioni del fornitore o del legale rappresentante (quando previsto).



Errori tipici che rendono la perizia fragile: descrizioni generiche, mancanza di evidenze, perizie “a tavolino”, riferimenti normativi vaghi.



Conclusioni: pianificazione e coordinamento sono la chiave


Il ritorno dell’iper-ammortamento nel 2026 è un’opportunità concreta per le imprese che investono in tecnologie 4.0. Ma richiede attenzione su tre fronti:



  • coordinamento con il Credito d’Imposta 4.0 residuo;

  • perizia tecnica (soprattutto per > 300.000€, autoprodotti e assenza dichiarazioni fornitore);

  • gestione delle date critiche (ordine, consegna, installazione).



Coinvolgere il perito tecnico già in fase di pianificazione è spesso la scelta più efficace per evitare errori che potrebbero invalidare l’agevolazione in sede di controllo.






Tavanti Project supporta commercialisti e consulenti fiscali nella predisposizione di perizie tecniche asseverate per l’iper-ammortamento 4.0, garantendo conformità ai requisiti normativi e tutela in caso di accertamento fiscale.


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